Badia a Soffena

Uno dei posti più affascinanti lungo il Cammino della Setteponti è la Badia a Soffena.

Badia a Soffena
Badia a Soffena

Il complesso comprende una chiesa, un campanile e un monastero con chiostro.

Il campanile di Badia a Soffena
Il campanile di Badia a Soffena

Si trova proprio accanto alla via Setteponti, un fatto non casuale perché facilitava l'accesso, ma anche il controllo, della strada.

Castelfranco di Sopra e Badia a Soffena

Interno

L'interno della chiesa è decorato da numerosi affreschi del '400.

San Giovanni Gualberto in trono e storie della sua vita - Bicci di Lorenzo (attribuito), 1400-1425, affresco staccato
San Giovanni Gualberto in trono e storie della sua vita - Bicci di Lorenzo (attribuito), 1400-1425, affresco staccato

Gli affreschi furono coperti da intonaco nel XVII secolo e risultano danneggiati da una martellatura praticata dai muratori per far attaccare meglio la malta.

Madonna in trono, san Pietro e san Francesco - Paolo Schiavo (attribuito), 1450 ca., affresco staccato
Madonna in trono, san Pietro e san Francesco - Paolo Schiavo (attribuito), 1450 ca., affresco staccato
Annunciazione - Giovanni di Ser Giovanni, detto Lo Scheggia (attribuito), 1440-1450, affresco staccato
Annunciazione - Giovanni di Ser Giovanni, detto Lo Scheggia (attribuito), 1440-1450, affresco staccato
Strage degli Innocenti, Visitazione e i santi Giacomo minore e Francesco d'Assisi - Maestro di Bibbiena (attribuito), 1425-1430, affresco staccato
Strage degli Innocenti, Visitazione e i santi Giacomo minore e Francesco d'Assisi - Maestro di Bibbiena (attribuito), 1425-1430, affresco staccato
Madonna col Bambino, san Lazzaro e san Michele Arcangelo - Mariotto di Cristofano (attribuito), 1425-1450, affresco staccato
Madonna col Bambino, san Lazzaro e san Michele Arcangelo - Mariotto di Cristofano (attribuito), 1425-1450, affresco staccato
 Madonna della Misericordia fra i santi Giacomo e Biagio, Annunciazione - Scuola aretina, primi del XV, affresco staccato
Madonna della Misericordia fra i santi Giacomo e Biagio, Annunciazione - Scuola aretina, primi del XV, affresco staccato
 Imago Pietatis con Arma Christi - Scuola aretina, primi del XV, affresco staccato
Imago Pietatis con Arma Christi - Scuola aretina, primi del XV, affresco staccato
Madonna del latte e santi  - Scuola aretina, primi del XV, affresco staccato
Madonna del latte e santi - Scuola aretina, primi del XV, affresco staccato
Figure di sante - Scuola aretina, primi del XV, affresco staccato
Figure di sante - Scuola aretina, primi del XV, affresco staccato

Storia

Sul luogo dell'attuale abbazia si sono succedute più costruzioni. Infatti, il nome che termina in '-ena' indicherebbe un'origine etrusco. Nel XI secolo venne fondata un abbazia benedettina sul luogo di un precedente castello degli Uberti.

Nel 1299 fu fondato il vicino paese di Castelfranco di Sopra, creata come "Terra Nuova" da Firenze per occupare il territorio. Sempre nel '300, l'abbazia precedente fu abbattuta e venne ricostruita nella forma attuale.

Il disegno scelto, a croce latina, è insolita per il Valdarno Superiore, dove la stragrande maggioranza delle chiese ha forma a una o tre navate, senza transetto. Tale forma venne scelta per ricordare la forma della chiesa madre di Vallombrosa.

Dal '500 in poi, il complesso ha vissuto un graduale declino. Venne prima declassata da abbazia a semplice chiesa, e poi venduta.

Secondo il Dizionario Repetti: "La Badia fu soppressa, e la chiesa interdetta sotto il governo di LEOPOLDO I" 1.

In quel secolo, gli affreschi sono stati martellati su tutta la superficie per facilitare l'intonacatura.

La struttura della chiesa è rimasta integra, ma è stata ridotta a uso agricolo - come stalla.

Badia a Soffena e Castelfranco di Sopra dalla mappa del catasto lorense (1820)
Badia a Soffena e Castelfranco di Sopra dalla mappa del catasto lorense (1820)

Solo nel '900, la struttura è stata rivalutata. Prima, nel 1916, con il suo inserimento nell'elenco degli edifici monumentali della provincia di Arezzo e poi, con l'acquisto da parte dello stato italiano nel 1963.

L'architetto Guido Morozzi eseguì interventi di manutenzione e ristrutturazione, durante i quali tornarono alla luce gli affreschi, che, nel 1968, vennero staccati dai muri e montati su pannelli mobili rigidi per preservarli meglio.

Un dettaglio del montaggio degli affreschi staccati
Un dettaglio del montaggio degli affreschi staccati

Situazione attuale

La situazione attuale della chiesa non è ideale. Solo la chiesa è visitabile; il chiostro è considerato inagibile. Inoltre, la struttura soffre di umidità, ed è stata allagata più volte negli ultimi anni. Il personale si limita a una singola persona.

Come visitare

Gli orari di vista sono pubblicati sul sito del Ministero della Cultura. È consigliabile prenotare telefonicamente al numero +39 340 2834699.

È disponibile online una pagina descrittiva della chiesa, con audiolibro.

Un Accordo che dà speranza per il futuro

Nel luglio del 2025 è stato siglato un accordo tra la Direzione regionale dei musei nazionali della Toscana e il comune di Castelfranco di Sopra. Si faranno riunioni di un tavolo tecnico che si interesserà del potenziamento del personale, l'organizzazione di eventi e la valorizzazione della struttura. Sono disponibili su YouTube le interviste a riguardo a Stefano Casciu, direttore dei musei nazionali della Toscana, e a Michele Rossi, sindaco di Castelfranco di Sopra.

Riferimenti


[1]

Il regno di Leopoldo I: 1658-1705